edizione 2025

Contro i luoghi comuni

Non c’è libertà senza legalità. Così Piero Calamandrei sintetizzava, tra il 1943 e il 1944, l’esigenza imprescindibile del momento: la legge, il diritto non può sopprimere i diritti e le libertà del singolo. Quelle libertà che costituiscono l’essenza della personalità umana. Legge e diritto hanno il compito di garantirle, tutelarle e renderle concrete. Per tutti.
Ma è necessario anche dire che non c’è libertà senza socialità. Le libertà non possono essere considerate in modo assoluto, illimitato, sconfinato. Affinché a ciascuno sia garantita una sfera di libertà, questa deve arrestarsi e comprimersi ai confini di quella altrui. Perché ciascuno è parte di una collettività, e la collettività si nutre di libertà, legalità e socialità

3.555

presenze

60+

eventi
organizzati

50

classi scolastiche

40+

collaborazioni

19

sedi

13

appuntamenti riservati alle scuole

4

giorni

edizione

Se lo sguardo non abbraccia entrambi i profili, non è possibile comprendere che cosa la legalità sia e perché serve all’intera collettività cui apparteniamo.

Non è facile rendere chiaro tutto ciò. Nel linguaggio quotidiano abbondano modi di dire, frasi fatte, con cui pensiamo di rendere in maniera chiara e immediata un aspetto della realtà. Chi non ha sentito frasi quali «ci sono troppe leggi»; «con le tasse il governo mette le mani nelle tasche degli italiani»; «bisogna rompere il soffitto di cristallo»; «vogliamo giustizia»; «ce lo chiede l’Europa»; «qui la Mafia non esiste». Sono i luoghi comuni. Espressioni semplici, rapide, che con la loro semplificazione rendono immediata la comprensione delle numerose informazioni che provengono dalla società. A volte, talmente radicate da sembrare ovvie o comunque non contestabili. Quasi rappresentassero un dato di fatto.

Più frequentemente, però, i luoghi comuni non sono chiarificatori di un discorso. Bensì, lo complicano. O peggio: contribuiscono al radicarsi di convenzioni stereotipate, alla nascita di

credenze statiche, irremovibili. Si pensi ad affermazioni quali «gli immigrati ci tolgono il lavoro»; «le macchine sostituiranno l’uomo»; «le donne non sono portate per le materie scientifiche». Quando i luoghi comuni eccedono nella semplificazione diventano un limite alla conoscenza. Si trasformano in muri mentali, possono alimentare e giustificare comportamenti discriminatori, di intolleranza, fino a diventare violenza.

Con queste considerazioni di fondo la Città di Torino, su impulso dell’assessorato alla Legalità, insieme a Fondazione per la Cultura, promuove la terza edizione di Giornate della Legalità – Spazi aperti in luoghi chiusi, la manifestazione che ha quale obiettivo quello di affrontare i diversi aspetti della legalità e di consentire a un pubblico vasto, non dunque solo di esperti, di conoscerne e comprenderne le implicazioni per la vita sociale.

La curatrice scientifica – professoressa Valeria Marcenò

Ospiti edizione 2025

Alessandra Algostino, Rosa Bagnoli, Diletta Berardinelli, Ugo Biggeri, Guido Bolatto, Paolo Borgna, Anna Caffarena, Anna Maria Cane, Noemi Caputo, Marco Ciurcina, don Virginio Colmegna, Gilberto Corbellini, Samuele degli Innocenti, Sonia Demaria, Eliana Di Caro, Maria José Fava, Simonetta Fiori, Monica Gallo, Nicodemo Gentile, Daniela Giraudo, Valentina Goglio, Alberto Gottardo, Tommaso Greco, Carlo Greppi, Edoardo Greppi, Enrico Grosso, Nuccio Iovene, Guido Isolabella, Nadia Lambiase, Giulia Locati, Tiziano Lucchese, Alberto Manzella, Valeria Marcenò, Laura Martinelli, Michele Fagnani, Lucilla G. Moliterno, Lucia Musti, Pino Pace, Tommaso Pastore, Giada Pettorossi, Daniela Piana, Sabrina Pisu, Rocco Mangiardi, Vanessa Roghi, Anna Ronfani, Daniela Rossi, Guido Saracco, Chiara Saraceno, Laura Saucedo, Francesca Sironi, Donatella Stasio, Benedetta Tobagi, Pablo Trincia, Vera Tripodi, Alessandro Trocino, Andrea Turturro, Tiziana Vaccaro, Valeria Verdolini, Costantino Visconti, Pino Vitrani, Gustavo Zagrebelsky.

Luoghi edizione 2025

  • AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI | DIREZIONE TERRITORIALE PIEMONTE E VALLE D’AOSTA
  • AGENZIA DELLE ENTRATE | DIREZIONE REGIONALE PIEMONTE
  • CAMERA DI COMMERCIO | PALAZZO BIRAGO
  • CAMPUS LUIGI EINAUDI | AULA MAGNA
  • CASA CIRCONDARIALE LORUSSO E CUTUGNO
  • CASERMA CARABINIERI CHIAFFREDO BERGIA
  • CASERMA EMANUELE FILIBERTO DI SAVOIA DUCA D’AOSTA | GUARDIA DI FINANZA COMANDO REGIONALE PIEMONTE E VALLE D’AOSTA
  • CASERMA MARIO CESALE | V REPARTO MOBILE | GABINETTO INTERREGIONALE DI POLIZIA SCIENTIFICA PER IL PIEMONTE E LA VALLE D’AOSTA
  • CIRCOLO DEL DESIGN
  • CURIA MAXIMA | BIBLIOTECA E SALA BOBBIO
  • DISTRETTO SOCIALE BAROLO
  • FONDAZIONE FULVIO CROCE | PALAZZO CAPRIS
  • PALAZZO ARSENALE
  • PALAZZO CIVICO | SALA ROSSA
  • PALAZZO DEI LAVORI PUBBLICI
  • PALAZZO DELLA CORTE DEI CONTI DEL PIEMONTE
  • PALAZZO DI GIUSTIZIA | AULA MAGNA
  • PORTICI DELLA LEGALITÀ
  • TEATRO VALDOCCO

un progetto di

realizzato da

con il sostegno di

sponsor

con il patrocinio di

in collaborazione con

Galleria 2025

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