L’incontro si articolerà attorno a tre assi principali.
Il primo asse riguarda l’arte come cura dello spazio urbano: una scultura non è solo un elemento estetico, ma un gesto che riqualifica, valorizza e restituisce senso agli spazi condivisi. La bellezza diventa così parte attiva nella costruzione di una città più vivibile e più attenta alle persone.
Il secondo asse mette al centro la legalità come rispetto del bene comune. Le opere collocate nello spazio pubblico richiedono tutela: non imbrattarle, non danneggiarle, riconoscerne il valore. In questo senso la legalità non è soltanto norma, ma responsabilità verso ciò che appartiene a tutti. All’artista verrà chiesto di approfondire anche quali scelte materiche e progettuali rendano una scultura più resistente e quale ruolo abbia la comunità nel proteggerla.
Il terzo asse riguarda la corresponsabilità e la custodia condivisa. Una città è più sicura quando i cittadini si sentono parte attiva della sua bellezza. Un’opera rispettata è spesso un’opera riconosciuta come propria. L’arte pubblica può quindi diventare occasione per riflettere su un patto di cura tra istituzioni, artisti e comunità.
Accanto ai tre assi proposti, l’incontro intende suggerire una riflessione più ampia sul valore pubblico della bellezza.
Collocare un’opera nello spazio urbano è un gesto politico nel senso più alto del termine: riguarda la polis, la comunità. Scegliere la bellezza significa affermare una visione di città che non si limita al controllo, ma promuove senso, identità e qualità della vita.
Etica ed estetica si intrecciano: il rispetto di un’opera non è soltanto un gesto di rispetto della legalità ma una responsabilità morale. Custodire la bellezza, dunque, è un atto di legalità quotidiana e una scelta di civiltà condivisa. Una parte dell’incontro sarà dedicata mostrare e commentare le opere presenti in Fondazione Mamre: in particolare delle maschere africane realizzate dall’artista senegalese Moussa Traoré e le barche dell’artigiano Francesco Tuccio fatte con legno dei barconi dei migranti che attraversano il mare.
Moderano Francesca Vallarino Gancia (Presidente Fondazione Mamre ETS) e Giuliana Galli (vice presidente Fondazione Mamre ETS)
Fondazione MAMRE ETS
Piazzale Croce Rossa, 185/A, Torino


