Donatella Stasio
Alessandro Trocino
Modera Valeria Verdolini
Era il 1975. Nel pieno degli anni delle grandi riforme. Una di queste era la tanto attesa riforma penitenziaria. Alte, altissime erano le aspettative: in attuazione dei principi costituzionali, il detenuto da oggetto della custodia diveniva soggetto della rieducazione e del reinserimento sociale. Dopo cinquant’anni, però, nulla è cambiato. Il carcere continua a essere luogo di dolore, dove alla reclusione si aggiunge la privazione di ogni sentimento.
Ne discutiamo con due giornalisti e con le storie vere di detenuti da loro raccolte e narrate. Perché il carcere racconta molto dello stato di salute di una democrazia.


