Gilberto Corbellini
Daniela Piana
Spesso si sente dire che “tutto ciò che la scienza consente, può essere fatto”. Come a dire, che ciò che è possibile scientificamente diventa di per se stesso lecito, esigibile, oggetto di una pretesa soggettiva, se non di un vero e proprio diritto. “Ciò che è stato scoperto, lo è per sempre”, non si può più tornare indietro. Così, la scienza diventa senza limiti, senza confini. Nulla può arrestarla: non lo può il diritto, e non lo può l’etica. É davvero così?

