La Curia Maxima: Casa della Giustizia e luogo della memoria

in collaborazione con la Fondazione dell’Avvocatura Torinese Fulvio Croce e l’Ordine degli Avvocati di Torino
10 Ott
10:00
gratuito, prenotazione obbligatoria
10 Ott
10:00

La Curia Maxima: un luogo che racconta La Curia Maxima di Torino non è soltanto la sede storica della giustizia cittadina. È un luogo della memoria, un palinsesto architettonico e simbolico che racconta secoli di costruzione del diritto e della convivenza civile. Visitarla con occhi attenti significa leggere nella pietra, negli affreschi, negli arredi e nei documenti la storia di una comunità che ha cercato — non sempre con successo, non sempre in modo lineare — di darsi regole, di riconoscere la dignità di ogni persona, di costruire un sistema capace di giudicare e al tempo stesso di curare.
Le decisiones: la memoria della giurisprudenza Nella Curia Maxima si conservano le decisiones: raccolte di sentenze e massime giurisprudenziali che rappresentano uno dei primi esempi di sistematizzazione della pratica giudiziaria in Italia. Sono l’antesignano delle moderne raccolte giurisprudenziali. Consultarle — anche solo visivamente — significa toccare con mano come la giustizia non sia mai stata soltanto applicazione meccanica di regole, ma elaborazione continua di soluzioni, dialogo tra casi e principi, costruzione progressiva di un patrimonio comune di diritto vissuto.
Libertà, Uguaglianza, Fraternità: un motto insolito per un Tribunale Elemento raro — quasi unico nel panorama dei Tribunali italiani — è la presenza di elementi architettonici e decorativi che richiamano esplicitamente il motto della Rivoluzione Francese: Libertà, Uguaglianza, Fraternità. La Rivoluzione Francese non è soltanto un evento storico: è il momento in cui l’Europa moderna ha affermato che la dignità della persona è universale, che la legge deve valere uguale per tutti, che nessun privilegio di nascita o di rango può sottrarre qualcuno al giudizio della comunità. Questi valori, scolpiti nella pietra di un Tribunale, ricordano a chi entra — magistrati, avvocati, imputati, testimoni, cittadini — che il sistema giustizia non è uno strumento di potere, ma una garanzia di umanità.
Il fascio romano: tra simbolo e storia La presenza del fascio romano — simbolo antico di potere e di unità, che la storia del Novecento ha tragicamente contaminato — invita a una riflessione sulla complessità dei simboli e sulla necessità di una lettura storica che non appiattisca il passato sul presente. Il fascio come strumento di giustizia, nelle sue origini romane, rappresentava il potere vincolato alla legge e alla comunità: un potere che non appartiene al singolo, ma alla collettività.
L’Aula Croce e il processo alle Brigate Rosse L’Aula Croce — intitolata all’avvocato Fulvio Croce, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torino assassinato dalle Brigate Rosse il 28 aprile 1977 — è uno dei luoghi più carichi di significato dell’intero edificio. Nella Curia Maxima si svolgeva inizialmente il processo alle Brigate Rosse: uno dei momenti più drammatici e cruciali della storia repubblicana italiana.
Fulvio Croce accettò di difendere i brigatisti quando nessun avvocato aveva il coraggio di farlo, sapendo di mettere a rischio la propria vita. Lo fece perché era convinto che il diritto alla difesa — anche per chi ha commesso crimini orribili — non è un privilegio ma una garanzia fondamentale di civiltà. Fu ucciso per questo. La sua storia è il racconto più potente di cosa significhi prendersi cura della giustizia: non come esercizio formale, ma come atto di coraggio civile.
La biblioteca: la memoria del diritto Le biblioteche della Curia (quella degli Avvocati e quella dei magistrati) ospitano testi giuridici di secoli, repertori, commentari, riviste: la memoria scritta di come generazioni di giuristi hanno interpretato, discusso e applicato la legge. È il luogo dove si vede con più chiarezza che il diritto non è un sistema di regole fisse, ma una pratica viva, in continua elaborazione, che richiede studio, riflessione e cura.
La giustizia come comunità di valori Il tema centrale di questo evento è che il sistema giustizia non è — o non dovrebbe essere — soltanto una macchina processuale. È una comunità di persone — magistrati, avvocati, cancellieri, periti, difensori d’ufficio — che condividono valori fondamentali: l’imparzialità, il rispetto della dignità di ogni persona, il diritto alla difesa, la presunzione di innocenza.
Questi valori non sono astratti: si incarnano in scelte concrete, in comportamenti quotidiani, in atti di coraggio come quello di Fulvio Croce. Una società che vuole essere si-cura — che vuole prendersi cura di tutti i suoi membri, anche di quelli che hanno sbagliato — ha bisogno di un sistema giustizia forte, indipendente, radicato in questi valori e capace di custodirli anche sotto pressione.
Per costruire una società pacifica — fondata su libertà, uguaglianza e fraternità — occorre un sistema giustizia che non sia soltanto un apparato repressivo, ma una struttura di cura della convivenza civile: un luogo dove i conflitti vengono risolti secondo regole condivise, dove la dignità di ogni persona viene riconosciuta, dove la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la giustizia viene onorata.

logo-fondazione-avvocatura-torinese_web_BW

A breve sarà disponibile il link
per la prenotazione

Sold Out

Annullato

CURIA MAXIMA

Via Corte d’Appello, 16

Il Palazzo dei Supremi Magistrati, noto anche come Curia Maxima di Torino, fu progettato da Filippo Juvarra nel 1700 per il Regio Senato e la Camera dei Conti. Successivamente modificato da Benedetto Alfieri e Ignazio Michela fino al 1838. Danneggiato dai bombardamenti nel 1942, è stato ristrutturato. Nel 2000/2001, il Palazzo di Giustizia è stato trasferito dalla vecchia sede alla nuova in c.so Vittorio Emanuele II. La Cappella al I piano della Corte d’Appello contiene un dipinto del Beato Amedeo IX con il motto FACITE IUDICIUM ET IUSTITIAM ET DILIGITE PAUPERES, opera di Vittorio Blanseri.
La Biblioteca dell’Ordine degli Avvocati, situata nella Curia Maxima, custodisce circa 25.000 volumi, di cui 5000 risalenti al periodo fine 1500/1600, acquisiti principalmente tra il 1870 e il 1880.

Ospiti

Alessandro Crosetti

Alessandro

Crosetti

Alessandro

Crosetti

 

Nato a Torino nel 1948. Laureato con lode e dignità di stampa in giurisprudenza nel 1971 presso l’Università di Torino nella disciplina del diritto amministrativo. Professore incaricato di diritto urbanistico dal 1974 nell’Università di Genova. Dal 1982 Professore Associato di Istituzioni di Diritto Pubblico, quindi di Diritto Amministrativo nell’Università di Torino. Professore ordinario di Diritto amministrativo presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino e incaricato di Diritto urbanistico. E’ autore di oltre duecento pubblicazioni, con contributi scientifici e monografici, principalmente in materia di diritto pubblico dell’economia, di pianificazione territoriale e sulla tutela dei beni culturali ed ambientali e diritto degli enti locali, pubblicati su riviste di primario profilo giuridico.

E’ membro del Comitato scientifico della rivista Il diritto dell’economia  (fascia A) della Rivista Diritto e processo amministrativo (fascia A), nonchè della Rivista Giuridica dell’Urbanistica (fascia A) e del Comitato di referaggio della Rivista Giuridica dell’edilizia (fascia A), e del Comitato di revisione della Rivista Diritto delle autonomie.

E’ avvocato libero professionista e consulente di enti pubblici e società private. E’ socio ordinario dell’AIPDA (Associazione italiana dei Professori di diritto amministrativo). È socio ordinario dell’AIDU (Associazione italiana di Diritto Urbanistico). È attualmente anche Presidente dello CSAAO (Centro Studi per l’arco alpino occidentale) centro di ricerca presso il Dipartimento di giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino.

Roverto Rivello

Roberto

Rivello

Roberto

Rivello

– attualmente Presidente I Sezione penale Corte d’Appello di Torino, in precedenza Presidente II Sezione civile e del Tribunale regionale delle acque pubbliche (TRAP),
già Coordinatore di queste stesse Sezioni;
– Consigliere II Sezione civile della Corte d’Appello di Torino, con altri incarichi di Giudice del TRAP, Consigliere della IV Sezione civile, in antecedenza Consigliere
della IV Sezione penale;
– Giudice Tribunale per i minorenni in Torino (con incarichi di Presidente sezione dibattimento penale, prima Giudice delle indagini preliminari-Giudice dell’udienza
preliminare, contestualmente con funzioni promiscue in materia civile minorile);
– Giudice delle indagini preliminari-Giudice dell’udienza preliminare in Padova.

INCARICHI ORGANIZZATIVI ED ALTRI INCARICHI ASSEGNATI PRESSO UFFICI GIUDIZIARI
– Attualmente Direttore della Biblioteca Moderna e della Biblioteca storica della Corte d’Appello di Torino (da aprile 2025).
– attualmente Segretario Generale dell’Associazione Torino Giustizia
– Magistrato referente distrettuale per l’innovazione (RID), settore penale giudicante, distretto della Corte d’Appello di Torino
– Segretario generale della Corte d’Appello di Torino (dal 2015 ai 2021), Responsabile del Coordinamento del servizio di sorveglianza sull’Ufficio Recupero Crediti Penali, Responsabile dei progetti relativi alla Curia Maxima e all’Informatica penale
– Magistrato referente per la formazione
– presso tutti gli Uffici presso cui ha prestato servizio, Magistrato referente distrettuale per l’innovazione (Magrif)

ALTRE ESPERIENZE PROFESSIONALI
– Magistrato distaccato presso il Consiglio d’Europa (2011/2015) quale esperto nazionale, per svolgere funzioni di responsabile (Programme Manager) del Programma HELP (the European Programme for Human Rights Education for Legal Professionals), per la formazione di magistrati, avvocati, professionisti del diritto nei 47 Stati membri.
– Nel 2006 è stato ideatore del Master of Laws in “International Crime and Justice”, che ha coordinato per alcune prime edizioni, unitamente al prof. Fausto Pocar, al prof. Edoardo Greppi e al dott. Gioacchino Polimeni, organizzato congiuntamente dall’Università di Torino e dall’United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute (UNICRI).
– 2001 – 2009: (a tempo parziale, a contratto) Professore di Diritto internazionale e Organizzazione internazionale presso l’Università di Torino.
– 1997 – 2001: (a tempo parziale, a contratto) Professore di Diritto internazionale e Organizzazione internazionale presso l’Università del Piemonte Orientale, Facoltà di Economia di Novara;
– 1992 – 1996: Avvocato (Procuratore legale) in Torino.

Eventi correlati

11 Ott
14:00 – 16:00
In collaborazione con la Polizia di Stato
gratuito, libero
gratuito, libero
11 Ott
14:00 – 16:00
11 Ott
10:00 – 19:00
In collaborazione con Servizio lavoro, rapporti sistema carcerario, LPU, PUC e cantieri di lavoro della Città di Torino
gratuito, libero
gratuito, libero
11 Ott
10:00 – 19:00

Stiamo lavorando all’Edizione 2026, SEGUICI SUI SOCIAL PER non perderti le novità in arrivo

Panoramica privacy
logo gdl bollino beige

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

È possibile regolare tutte le impostazioni dei cookie navigando questa scheda.

Cookie Policy

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

Mostra dettagli Nascondi dettagli
Statistiche

Questo sito Web utilizza Matomo Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari.

Mantenere questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito Web.

Mostra dettagli Nascondi dettagli