Nel 1946, per la prima volta in Italia, le donne poterono accedere al voto. Un riconoscimento che ha segnato un passo nuovo nella storia democratica italiana. Perché non si è trattato del mero ampliamento numerico del corpo elettorale. Ha, invece, contribuito a introdurre una diversa e più pregnante idea di partecipazione alla vita sociale e politica del Paese. L’appartenenza a una società pretende dai soggetti un atteggiamento attivo. Implica essere tutti politici, nel senso di contribuire con le proprie scelte, le proprie azioni, il proprio lavoro allo sviluppo della società
Modera Massimo Cuono. Saluti istituzionali Maria Grazia Grippo